13/03/2012
11/03/2012
05/03/2012
Mi sento di essere un evasa. Quella dello scappare e sempre stata la mia natura, che in un senzo e positiva ma e anche molto negativa. Perche scappando, scappo anche dalle responsabilita, quelle di tipo scolastice. Ci ho provato, ma sentivo che non ero io. Allora scappare e la mia natura. Sono una che scappa. C'e sempre questa voglia di scappare sempre, sempre, sempre. Scappare da dove mi si tiene sotto controllo, come quando partii per l'avventura alla costa. Anche li, scappare, andare! Credo che in fondo e la mia molla. Andare avanti, guidare. Curiosita del nuovo, del diverso. Mi e sempre interessato il diverso...perche lo sono anche io. Ho sempre avuto questo problema di identita. Non appartengo a nessun cultura al 100 %. Sono legata al Belgio con la lingua, pero niente di piu. Pero sono conosciuta come l'inglese... Nell frattempo quando vado in Ingliterra sono conosciuta come "la francese". Mi fa stare male sta cosa... Non sono nessuno, sono un prodotto di un esperimento di un unione non comune. Sono un esperimento umano. La mia identita era gia definita prima che ho acquistato un essenza. Penso che sia per quello che oggi, non mi sento leggata a niente. Non sono legata a nessun ideologia, a nessun partito, non ho niente da rispondere a nessuno. Leggo Marx come avrei letto Victor Hugo. Io non sono un intelletuale. Ho solo una curiosita, a volte anche fisica. Voglio andare avanti, cercare, cercare l'altro. Occuparmi di tutto quello che e diverso. Uscire dalle righe. Allora, cosa sono? So solo una cosa, e che ci sono. Sono un esistente. Sono qui, non l'ho celto, ci sono, semplicemente.
L'homme nait sans raison, se prolonge par faiblesse et meurt par rencontre.
L'homme nait sans raison, se prolonge par faiblesse et meurt par rencontre.
03/03/2012
Ore 7.00: L'environement dans lequel je vis et me renferme est un microcosme. Je me sens seule et passive face a l'inevitable destin d'adaptation a la societe, a la nature humaine. Un sentiment repugnant qui se ravive en vergeulasses qui lentement m'entourent, se contournent et pourrissent, me pourrissent.
Ore 10.00: chi e il testimone silenzioso del mio sognio?
Ore 17.18: L'amore che provo per te e la mia schiavitu. Devo distaccharmi di questa emozione per non piu "essere" questo amore. Quando mi chiedi come sto vorrei risponderti che sto benissimo, che la mia testa e libera.
Ore 13.12: Niente resiste qui. E poi, tutto si ripete con le stesse parole, niente cambia, tutto si ripeta.
Ore 10.00: chi e il testimone silenzioso del mio sognio?
Ore 17.18: L'amore che provo per te e la mia schiavitu. Devo distaccharmi di questa emozione per non piu "essere" questo amore. Quando mi chiedi come sto vorrei risponderti che sto benissimo, che la mia testa e libera.
Ore 13.12: Niente resiste qui. E poi, tutto si ripete con le stesse parole, niente cambia, tutto si ripeta.
02/03/2012
Vorrei viaggiare nel mondo alla ricerca della verita
01/03/2012
Le idee sono importanti ma c'e anche
la materia, e questa materia, proprio perche materia, ha anche le sue legge
chimiche e fisiche, le sue leggi naturali. La materia sociale può essere
manipolata e influenzata, cosi come una reazione chimica può produrre una
variazione nella materia organica.
Ora, la materia delle materie e l'uomo e la materia della materia delle
materie e la società. L'idea quindi e che si può cambiare la società... Io
voglio studiare perche mi sento, come dire, sono incaricata di una missione che
e di agire sulla società, malata e distrutta, ingiusta fra l'altro, per
cambiarla.
Oggi si studia per diventare un consulente finanziario. Quella e roba che
francamente non capisco... non e che ho voglia di fare un atteggiamento
altruista, pero studiare per me e un compito per fine di contribuire alla società.
Forse non e neanche ideologico, anzi sicuramente non lo e. Voglio in qualche
modo restituire alla società quel che la società mi ha dato.
-p 47, Tiziano Terzani.
Ore 23.50: Questo senso di ribellione
mi ha fatto allontanare dalla realtà, del mondo esterno. Mi richiudo sempre di più
in me stessa. Mi caratterizza una grande paura di tutto e di tutti e al tempo
stesso ho una voglia quasi incontrollabile di aprirmi e costruire. Da un mese
al altro, da una settimana all'altra, e sempre più difficile a riconoscermi. Mi
capita che durante uno, due, sei giorni non parlo con nessuno. Poi, bada poi,
ritorno a gioire e proporre. Sto vivendo uno stato d’incontrollabile
schizofrenia.
Ore 9.01: L'inverno e freddo, la mia disperazione e
tiepida.
Ore 10.12: Bisogna a
riconoscere l'ingiustizia, smontarla e poi ci vuole una ribellione. Voglio
capire un principio di fondo. La voglia di cambiare non può rimanere se sessa
ma va comunicata.
Ore 12.30: forse dovrei smettere di fare la voce grossa... se faccio la voce grossa, faccio capire che sto male. Non mi faccio ascoltare, non mi faccio sentire
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